Il tuo rapporto con il cibo, misurato con il test usato dai clinici
L’EAT-26 (Eating Attitudes Test) è il questionario di screening più usato al mondo per riconoscere i primi segnali di un disturbo alimentare. È validato dalla comunità clinica e scientifica internazionale e lo usano ospedali, scuole e centri di ricerca. Rispondi con sincerità: non ci sono risposte giuste o sbagliate.
- Strumento scientifico validato (Garner e colleghi, 1982)
- 31 domande, circa 5 minuti
- Le risposte ci arrivano solo con il tuo consenso
- Versione rivista dall’équipe clinica di Comestai con il Dott. Armando Cotugno
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Una nostra clinica ti spiega come funziona il test e come leggere il risultato.
Parte 1 · Atteggiamenti verso il cibo
Non è una diagnosi. Le risposte ci arrivano solo se alla fine dai il consenso.
Un test di screening, non una diagnosi
Creato nel 1979 da David Garner e Paul Garfinkel e ridotto a 26 domande nel 1982, l’EAT-26 misura atteggiamenti e comportamenti legati al cibo, al peso e al corpo. Un punteggio di 20 o più, oppure alcuni comportamenti negli ultimi sei mesi, indicano che è utile una valutazione con un professionista. Un punteggio alto non significa avere un disturbo alimentare: significa che vale la pena parlarne.