Perdita della libido (a causa sei DCA)
La perdita della libido, ovvero il calo o la scomparsa del desiderio sessuale, è una delle conseguenze più comuni e debilitanti dei disturbi del comportamento alimentare (DCA). Sebbene queste patologie vengano spesso associate esclusivamente al rapporto con il cibo e all’immagine corporea, esse pervadono ogni aspetto della vita dell’individuo, inclusa la sfera dell’intimità e della sessualità. In ambito clinico, questo fenomeno è il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, psicologici e relazionali che agiscono sinergicamente nel soffocare la pulsione vitale.
Le cause biologiche : malnutrizione e ormoni
Dal punto di vista fisiologico, la perdita del desiderio è strettamente legata allo stato di malnutrizione e ai cambiamenti metabolici che il corpo mette in atto per sopravvivere. Quando l’introito calorico è insufficiente o quando avvengono condotte di eliminazione frequenti, l’organismo entra in una modalità di risparmio energetico :
- Asse ipotalamo-ipofisi-gonadi : la restrizione alimentare prolungata altera il funzionamento dell’ipotalamo, che riduce la produzione degli ormoni necessari per il corretto funzionamento del sistema riproduttivo.
- Calo del testosterone e degli estrogeni : negli uomini, ciò si traduce spesso in ipogonadismo e disfunzione erettile; nelle donne, porta all’amenorrea (scomparsa del ciclo mestruale) e a una significativa secchezza vaginale, rendendo i rapporti dolorosi o indesiderati.
- Neurotrasmettitori : l’equilibrio della dopamina e della serotonina, mediatori chimici del piacere e della ricompensa, viene alterato. La riduzione della dopamina genera una diminuzione di ogni esperienza gratificante, inclusa quella sessuale.
Il vissuto psicologico : il corpo come nemico
Oltre alla componente fisica, la dimensione psicologica gioca un ruolo cruciale. Per chi soffre di Anoressia Nervosa o Bulimia Nervosa, il corpo cessa di essere un luogo di piacere per diventare un oggetto da controllare, punire o nascondere. Il desiderio viene inibito da diversi fattori :
- Dispercezione corporea : la costante insoddisfazione per le proprie forme e la vergogna per il proprio aspetto impediscono alla persona di sentirsi desiderabile o di esporsi allo sguardo dell’altro.
- Paura della perdita di controllo : l’atto sessuale richiede, per sua natura, una forma di abbandono. Chi soffre di un DCA spesso teme terribilmente di perdere il controllo sui propri sensi o sulle proprie emozioni, vivendo l’intimità come una minaccia.
- Anoressia sessuale : in molti casi si sviluppa una vera e propria avversione verso la sessualità, vista come qualcosa di “sporco” o non necessario rispetto all’obiettivo primario del controllo del peso.
Impatto sulle relazioni e trattamento
La perdita della libido contribuisce in modo significativo all’isolamento sociale e al deterioramento dei rapporti di coppia. Il partner può sentirsi rifiutato o impotente, non comprendendo che il disinteresse non è rivolto alla sua persona, ma è un sintomo della patologia alimentare. Spesso si instaura un clima di segretezza e bugie che soffoca l’autenticità dello scambio affettivo.
Il recupero del desiderio sessuale è un processo graduale che va di pari passo con la riabilitazione nutrizionale e psicologica. Il trattamento deve essere multidisciplinare :
- Rialimentazione : il ripristino di un peso corporeo salutare e di un equilibrio ormonale è il primo passo indispensabile per la riattivazione biologica della libido.
- Psicoterapia : percorsi come la terapia cognitivo-comportamentale aiutano a lavorare sulla disregolazione emotiva, sull’accettazione del corpo e sulla riduzione dei sentimenti di colpa e vergogna.
- Terapia di coppia : è fondamentale coinvolgere il partner nel processo di cura per ricostruire una comunicazione basata sull’empatia, spostando il focus dalla prestazione alla condivisione emotiva e alla fiducia reciproca.